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  <identifier>Osservazioni-fitologiche-sopra-alcune-piante-esotiche-introdotte-in-Roma-fatte-nel-PHAIDRA_o_428669</identifier>
  <contributor>Bonato, Giuseppe Antonio (Former owner); Maioli, Cesare (Illustrator); Maioli, Luigi (Engraver); PHAIDRA University of Padova</contributor>
  <date>1788</date>
  <licenseurl>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</licenseurl>
  <mediatype>texts</mediatype>
  <publisher>Arcangelo Casaletti</publisher>
  <subject>Botany;Botanical Garden of Rome;Plants (Botany);Orto Botanico di Roma;Botanica</subject>
  <title>Osservazioni fitologiche sopra alcune piante esotiche introdotte in Roma fatte nell’anno 1788. Dagli abati Filippo Luigi Gilii, e Gaspare Xuarez.</title>
  <creator>Gigli, Filippo Luigi</creator>
  <description>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Primo di tre volumi dedicato alle piante venute dall'America e acclimatate in Roma, scritto dal sacerdote laziale Filippo Luigi Gigli e dal gesuita argentino Gaspar Juárez (o Xuarez) e illustrato da padre Cesare Majoli. Il testo incontra il favore di papa Pio VI, che spinge Gigli a continuare nel suo impegno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Padre Gigli (1756–1821) fu un sacerdote laziale educato nel Collegio dei Gesuiti e appassionato naturalista, che aveva studiato flora e fauna dell'agro romano e che aveva iniziato a coltivare piante esotiche in un terreno presso il colle Gianicolo. L'attenzione del Gigli alla natura ed il suo impegno di botanico hanno sempre un intento pratico, i suoi scritti son per l'utilità pubblica e il benessere dell'uomo, in un'ottica illuminista di progresso civile ed umano. La sua botanica è botanica agraria, orticola e medica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Padre Gaspar Juárez (1731–1814) fu un gesuita nativo di Santiago del Estero, in Argentina che la soppressione dell'ordine portò in Italia, prima a Faenza e poi a Roma. A Roma si occupa di botanica, sentita sempre come un diversivo o un corollario a studi ritenuti più validi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Padre Cesare Majoli (1746–1823) fu un sacerdote della congregazione di S. Girolamo di Forlì, che a Roma si occupa di botanica lasciando molto materiale manoscritto e specialmente tavole illustrate; collabora ad edizioni di testi di botanica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dal 1790 Gigli può disporre di un nuovo terreno sul versante orientale del colle Vaticano, dove comincia a organizzare un nuovo Orto botanico Vaticano-Indico. Purtroppo già nel 1890 questo giardino sembra esser perduto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie a questa disponibilità i due botanici possono dare alle stampe altri due volumi dedicati alle piante esotiche, debitamente illustrati dal Majoli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I tre volumi delle &lt;i&gt;Osservazioni fitologiche&lt;/i&gt; hanno una struttura simile. Sono introdotti da una dissertazione di carattere generale dedicata al mondo vegetale e presentano dieci piante introdotte per lo più dalle Americhe in Italia, specialmente nei giardini di Roma. Ogni pianta ha nome secondo Linneo e Tournefort e porta il nome popolare italiano, ma anche quello indigeno delle terre d'origine. La descrizione botanica è in latino e il testo in italiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il testo parla delle caratteristiche della pianta, della sua introduzione, delle tecniche di coltivazione e dei suoi usi. Grazie all'apporto di padre Juárez viene dato spazio ad usi e costumi delle popolazioni indigene americane rispetto a queste specie vegetali. Alcune appendici riportano note sulle esperienze che nel tempo i botanici fanno sui loro esemplari coltivati e sui loro prodotti. Ogni pianta presentata è accompagnata da una tavola che la illustra con un'incisione, in questa edizione anche colorata a mano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo primo volume si apre con una dissertazione dedicata all'utilità dello studio botanico, con una dichiarazione di contrarietà alla tesi della generazione spontanea e con idee sull'analogia fra vegetali e animali. Seguono i capitoli dedicati a batata, liriodendro, ocra o gombo, arachide (chiamata fagiolo dolce sotterraneo), citiso, trifoglio americano, ramiè bianco, gelso da carta, cetriolo delle antille e papaja.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si specifica che tante di queste piante son già presenti in orti e ville romane e studiate da autori importanti, ma che grazie alla conoscenza dell’argentino padre Juárez si possono conoscere meglio.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Segn.: a-h⁴. -  Tav. calcogr. disegnate da Cesare Maioli e incise da Luigi Maioli. -  Vignetta xil. (La Lupa che allatta i Gemelli) sul front. -  Iniziali e fregi xil.&lt;br /&gt;Legato con Osservazioni fitologiche... (1790) e (1792). Legatura rigida coperta in pergamena, tit. impresso sul dorso. Tagli tinti in rosso. Ill. colorate.&lt;br /&gt;Catalogo Bonato e del 1837.&lt;br /&gt;Impronta: o.9. 2.0. i.l’ val’ (3) 1789 (R).&lt;/div&gt;</description>
  <language>ita</language>
  <creator>Juárez, Gaspar</creator>
  <description>&lt;span class="key"&gt;Format&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;book</description>
  <description>&lt;span class="key"&gt;Sources&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Gigli, Filippo Luigi, et al., Osservazioni fitologiche sopra alcune piante esotiche introdotte in Roma fatte nell’anno 1788. Dagli abati Filippo Luigi Gilii, e Gaspare Xuarez.. Roma, Arcangelo Casaletti, 1788.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Biblioteca dell’Orto Botanico: S.Sp.111.A&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;</description>
  <description>&lt;span class="key"&gt;View more at&lt;/span&gt; &lt;a href="https://hdl.handle.net/11168/11.428669" rel="ugc nofollow"&gt;PHAIDRA&lt;/a&gt;.</description>
  <publicdate>2019-05-17 08:59:26</publicdate>
  <uploader>gianluca.drago@unipd.it</uploader>
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  <year>1788</year>
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